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Deposito in garanzia - contratto di escrow

 

Il Notaio non è soltanto il pubblico ufficiale che riceve l'atto: è per sua natura un terzo, imparziale e indipendente. Questa posizione gli consente di assistere le parti anche nella fase successiva alla firma, custodendo somme o beni fino a quando si verifica la condizione concordata.

Lo Studio offre questo servizio da tempo, anche nelle transazioni internazionali.

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Il conto dedicato

La Legge 27 dicembre 2013 numero 147 ha rafforzato la figura del Notaio quale soggetto fiduciario di tutte le parti coinvolte in un contratto, introducendo l'istituto del «conto dedicato»: un conto corrente sul quale il Notaio, su espressa richiesta delle parti, può depositare le somme versate a titolo di tributi collegati ad un atto stipulato, o comunque a lui espressamente affidate.

Per previsione di legge quel conto costituisce «patrimonio separato»: le somme e il relativo credito alla restituzione sono impignorabili e restano esclusi dalla successione del notaio e dal suo patrimonio personale.

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Il deposito in garanzia (escrow)

Nelle transazioni nazionali e internazionali — commesse di opere o servizi, compravendite immobiliari, cessioni di aziende o di partecipazioni, fusioni e scissioni — capita spesso di dover garantire l'adempimento delle obbligazioni altrui. Nella prassi questa garanzia arriva da fideiussioni bancarie, a volte onerose e difficili da ottenere, oppure da società fiduciarie.

Il contratto di escrow, diffuso da tempo nei paesi di common law e ormai usato anche in Italia, risponde alla stessa esigenza in modo più duttile: uno o più beni — denaro, azioni, obbligazioni, documenti, immobili — oggetto di contrattazione tra due o più soggetti vengono depositati presso un terzo autonomo e indipendente, che li consegnerà a chi risulterà averne diritto al verificarsi di una condizione stabilita dalle parti.

Le parti coinvolte sono tre:

  • il depositante, che affida il bene o le somme al terzo a scopo di garanzia;

  • il beneficiario, al quale il bene o le somme saranno consegnati all'avverarsi della condizione;

  • il depositario, il terzo neutrale e imparziale che custodisce il bene e che, proprio per il carattere fiduciario del rapporto, non diventa parte del contratto principale e non può vantare diritti sui beni depositati.

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A che cosa serve

Il deposito in garanzia si adatta a usi molto diversi. Fra i più frequenti: il pagamento del saldo prezzo nella compravendita di partecipazioni, di complessi aziendali o di immobili; la custodia della penale o della caparra; l'estinzione di passività fra il preliminare e il definitivo; il deposito del prezzo per l'acquisto da parte di soggetti esteri privi di appoggio bancario in Italia; il deposito in pendenza del termine per l'esercizio di una prelazione. In alcuni settori è impiegato per custodire codici di software, idee non brevettabili o documentazione di data room da aprire solo a soggetti predeterminati.

Le somme depositate si sottraggono alla disponibilità del depositante e diventano opponibili ai suoi creditori, anche in caso di fallimento.

Per sua natura il Notaio si adatta a questo ruolo: imparzialità e indipendenza gli sono proprie, e la formazione professionale che la figura richiede è la sua. Lo Studio, attivo da tempo anche nelle transazioni internazionali, fornisce questo servizio adattando l'incarico alle esigenze del caso.

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